Progettiamo il futuro, rispettando la storia
Nei giorni scorsi, il plesso “Salvatore Quasimodo” ha aperto le sue porte per l’Open Day dedicato all’indirizzo C.A.T. – Costruzioni, Ambiente e Territorio, offrendo a studenti e famiglie un viaggio affascinante tra territorio, progetto e innovazione.
Un percorso che non si limita a insegnare come costruire, ma educa a pensare lo spazio, a leggerlo, a rispettarlo. Perché progettare non significa solo disegnare edifici, ma dialogare con la storia, con l’ambiente e con le esigenze dell’uomo contemporaneo.
Nel C.A.T. la teoria prende forma e diventa esperienza concreta: ogni progetto nasce dall’osservazione del reale, dal rilievo del territorio, dallo studio delle normative, fino a trasformarsi in modellazione digitale e progettazione architettonica completa. È una formazione sostenibile, digitale e profondamente attuale, che mette lo studente al centro del processo creativo e professionale.
L’indirizzo C.A.T. del plesso Quasimodo si distingue per due curvature formative che orientano gli studenti verso le sfide più attuali del settore: BIM e DAI. Due strade che non si dividono, ma si intrecciano.
Curvatura BIM – Building Information Modeling
Qui il progetto diventa intelligente. Gli studenti imparano a utilizzare software professionali come Archicad e Revit, lavorando su modelli tridimensionali che non raccontano solo la forma di un edificio, ma ne gestiscono struttura, materiali, impianti, tempi e sostenibilità.
Il BIM porta la scuola dentro il mondo del lavoro, simulando il funzionamento di uno studio tecnico e fornendo competenze oggi indispensabili nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria.
Curvatura DAI – Design e Architettura d’Interni
La progettazione incontra la sensibilità.
La curvatura DAI amplia lo sguardo verso il design degli spazi interni, dove luce, materiali, ergonomia e comfort diventano protagonisti. Gli studenti progettano ambienti e arredi, imparando a creare luoghi che migliorano la qualità della vita.
È un ponte naturale verso i percorsi universitari in Architettura e Design, dove tecnica e creatività dialogano senza confini.
BIM e DAI non sono alternative, ma complementari:
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la BIM rafforza la competenza tecnica e digitale;
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la DAI sviluppa la visione creativa e progettuale.
Il risultato è una figura professionale completa, capace di rilievo, modellazione, progettazione e lettura del territorio, pronta ad affrontare con consapevolezza sia il mondo del lavoro sia quello universitario.
Al plesso “Salvatore Quasimodo”, il futuro non si immagina soltanto: si progetta, si disegna, si costruisce.
Con rispetto per la storia, attenzione all’ambiente e lo sguardo rivolto avanti.
In allegato, un resoconto della Giornata della tecnologia.
